
Questo
vorrebbe essere un diario illustrato, a singhiozzo.
Tra poco saremo in tre, o per meglio dire, lo siamo già anche se il
piccolo sta ancora nuotando nelle sue acque di beatitudine, lontano
dall’ elettricità del nostro quotidiano.
Il suo spazio è ben definito. Questo si evidenzia nel mio aspetto e
nei movimenti, come un’otaria peregrino lentamente cercando, senza
riuscirci, di non sbattere contro qualsiasi cosa mi capiti a tiro,
animata e non.
Dormire abbracciati è diventato un gioco ad incastri.
Nel nostro Tetris notturno a scelta obbligata, fianco sinistro o
destro, mio marito pazientemente si adegua con l’elasticità di un
Barbapapà (con tanto di barba e status).
Detta così porterebbe a pensare a notti insonni ed occhiaie fonde
(certe le une e le altre arriveranno.. ooh se arriveranno..) ma vi
assicuro che, in questo momento, questa calda coperta animata di bimbo
ripara da ogni turbamento e, proprio come un soffice materasso,
attutisce i colpi della vita.
Chissà come sarà quando perderò questa dimensione, questo nuovo punto di vista.
Di una cosa sono certa: da adesso in poi, niente sarà più come prima.
E.