lunedì 15 maggio 2017

il rito della colazione

























La colazione, il pasto che preferisco. Sarà perchè ci si può abbuffare senza sentirsi
in colpa (...tanto c'è tutto il giorno davanti...mangerò un po' meno a pranzo...) 
oppure perchè è una coccola mattutina... 
Non saprei, sta di fatto che, questo piccolo bivacco, cambia sempre il verso della mia giornata.

mercoledì 15 marzo 2017

L' autobus di Jacopo
































" Quando sarò grande, mamma, guiderò un  Autobus Centometri e
  vi porterò a girare. Tu sarai dietro di me, poi papà."

" E la Matilde?"

"Uffff...e va bene, anche la Mati. Ma da sola e in fondo!"



martedì 10 gennaio 2017

mercoledì 20 gennaio 2016

Pendolari ovvero i coraggiosi uomini-pendolo
































E’ come una disciplina marziale, i pendolari sono samurai.
La stanchezza è doppia, tripla come lo stress e la fatica. I ritardi implacabili ma non ci si scompone.
Questo mattina e sera, di ogni giorno. Stipati in un vagone o in coda sui raccordi, si condividono i pensieri e si capiscono gli umori da uno sguardo, da una sciarpa annodata in fretta, da una smorfia mentre si riattacca il cellulare. Di alcuni si conoscono le vite, unendo mattina dopo mattina pezzi di discorsi bisbigliati o crasse confidenze ad alta voce.

Buona notte.
Punto la sveglia e chiudo gli occhi.
Anche i sogni sussultano come convogli ad ogni cambio di traversina.


L.M

venerdì 29 marzo 2013

A spasso per la città

































Avete presente vicoli colorati con le cornici delle finestre a contrasto, il sole che batte sulle imposte verdi oliva ,chiuse, per non far entrare il caldo. In strada il vociare dei negozianti, il macellaio che chiede al verduriere se ha visto l'edicolante...
Ecco, questa atmosfera gioiosamente primaverile stenta a partire, colpa il tempo. I colori sono ancora grigi e fermi, le prime gemme sugli alberi sembrano carciofi in miniatura...Non che io abbia nulla contro i carciofi, s'intende, ma sento nostalgia del giallo, rosa, azzurro e arancio mattone.

Per fortuna, il mio cuore brilla di colori accesissimi. C'è una piccola e immensa creatura che ogni giorno lo tinge con gradazioni inaspettate e mai banali...di così belle, vi assicuro, in vita mia non ne ho mai viste.

E.M

martedì 18 dicembre 2012

Buon Natale









































E' arrivato Natale, quest'anno in modo diverso, quasi sottovoce e senza la solita catena di pranzi, regali, cerimonie. 
Tutto è inaspettato. Solo io, te e il piccolo immenso evento.
Ascolto un po' di musica e mi gusto questi giorni finali.
Mi capita spesso di pensare a quanto nella quotidianità si compia per l'ultima volta: gesti, parole o abitudini.
Piccole cose che scorrono via senza che nessun pensiero vi si posi, perdendo così il sapore forte e vivo di un arrivederci o un addio senza tristezza.
Sarà il Natale più bello della nostra vita.
In fondo, non è questa la sua vera essenza?

E.

martedì 11 dicembre 2012

Serge Gainsbourg


 

Insonnia, alcool ed infinito.
Qualcuno, a volte, si autodetermina.
Sceglie una strada e la percorre fino in fondo.
La velocità è elevata e cambiare bruscamente direzione non senza rischi,
ma i rischi potrebbero costituire proprio l’ ossigeno che alimenta.
Lucien, ha fumato con Dio discorrendo di netturbini, prostitute e gendarmi
con occhi gonfi e mani incerte.
Dentro il nero della notte ha cercato tutto ciò che la luce mai illuminerà
conquistandosi a morsi, respiro e ristoro al suo vagare.

Casa di rue de Verneuil ora, è in quiete
la brace di mezza Gitanes brucia la trama di un vecchio tappeto


L.

giovedì 6 dicembre 2012

Incastri





 
Questo vorrebbe essere un diario illustrato, a singhiozzo.
Tra poco saremo in tre, o per meglio dire, lo siamo già anche se il piccolo sta ancora nuotando nelle sue acque di beatitudine, lontano dall’ elettricità del nostro quotidiano.
Il suo spazio è ben definito. Questo si evidenzia nel mio aspetto e nei movimenti, come un’otaria peregrino lentamente cercando, senza riuscirci, di non sbattere contro qualsiasi cosa mi capiti a tiro, animata e non.
Dormire abbracciati è diventato un gioco ad incastri.
Nel nostro Tetris notturno a scelta obbligata, fianco sinistro o destro, mio marito pazientemente si adegua con l’elasticità di un Barbapapà (con tanto di barba e status).
Detta così porterebbe a pensare a notti insonni ed occhiaie fonde (certe le une e le altre arriveranno.. ooh se arriveranno..) ma vi assicuro che, in questo momento, questa calda coperta animata di bimbo ripara da ogni turbamento e, proprio come un soffice materasso, attutisce i colpi della vita.
Chissà come sarà quando perderò questa dimensione, questo nuovo punto di vista.

Di una cosa sono certa: da adesso in poi, niente sarà più come prima.


E.